lunedì 9 novembre 2009

Ventesimo anniversario della caduta del muro di Berlino

Vent'anni fa cadeva il muro di Berlino e con esso la cortina di ferro, quella titanica e muscolare contrapposizione fra USA e URSS che caratterizzò gli anni della guerra fredda. Il 9 novembre del 1989 incominciava la riunificazione tedesca formalmente conclusa il 3 ottobre del 1990. La caduta del Muro non è solo l’abbattimento di un simbolo, ma una pagina intera della storia europea e del mondo che è stata voltata affinché se ne possa scrivere una nuova con ormai alle spalle quello che abbiamo dolorosamente vissuto o che ci hanno raccontato i custodi della memoria di quei terribili eventi. La Seconda Guerra Mondiale (1 settembre 1939 - 2 settembre 1945) con la furia nazista insanguinò il secolo scorso portando morte, distruzione e divisione. La caduta del muro, costruito dal governo comunista della Germania dell’Est (13 agosto 1961) a seguito dello smembramento imposto dalle nazioni vincitrici alla Germania, è come un risorgere non solo per la nazione tedesca ma anche per l'intera Europa e per il mondo.
Dalle ceneri rovinose della guerra nasce la speranza di un'Europea unita - che con la caduta del muro acquista ancora più forza nell'immaginario collettivo - uno spazio nuovo di  pace e di cultura, già profetizzato e tanto anelato dai padri del nostro Risorgimento, prima fra tutti Giuseppe Mazzini. Forse la nostra Europa è ancora bambina non ha quella maturità che le consente di affacciarsi con sicurezza sullo scenario internazionale, ma almeno è presente.
La Germania festeggia oggi, insieme alla caduta del muro, la memoria della sua ritrovata unità in questa Europa che fatica ancora ad avere la sua anima culturale, a causa del serpeggiare di tendenze materialiste e neopositiviste che ne deprimono, anziché esaltarne, lo spirito. Inoltre la crisi globale ha scosso le nazioni europee, colpendole in quella che è stata l’amalgama della loro unione, l’economia. Purtroppo la voglia di ritrovarsi insieme in uno strumento unitario di difesa comune non è sorretto da un’altrettanta volontà e forza politica, anche se ci sono incoraggiati segnali di collaborazione allo scopo di combattere la criminalità organizzata e il terrorismo. Non altrettanta intesa si trova invece nel programmare e dominare i flussi migratori, lasciando il problema per lo più all’iniziativa dei singoli Paesi membri. Insomma luci e ombre sul futuro dell’Europa ma la caduta del muro è sicuramente un auspicio di unità e di pace.


Europa finalmente unita


Culla delle umane genti


e di popoli antichi le illustri menti,


eppure di sangue spesso macchiata


sempre divisa e pur tanto amata.






Fa’ che sulle dure zolle


non si erga più un colle


a divider la terra dalla terra


e a segnare i confini della guerra.






Ma tu finalmente unita,


fascinosa donna e nostra amica,


dacci al fin la pace sì tanto ambita






e su ogni volto fa’ che vediamo


la gioia di darci l’un l’altro la mano


e di accertarci per quello che siamo.


di Pier Vincenzo Rosiello








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